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SABATO 6 APRILE

ore 19:00 – PALAZZO DELLA DOGANA, piazza XX Settembre 22, Foggia

INCONTRO D’AUTORE

Pattie Boyd è conosciuta a livello internazionale come fotografa pluripremiata. Le sue retrospettive raccontano storie di fama e glamour mescolata ad un poco di tristezza.

Nata nel Somerset nel marzo del 1944 ha condiviso la sua vita con alcuni dei più famosi entertainer del pianeta. Maggiore di sei figli, è cresciuta in Kenya dove condivideva il giardino di casa con leoni e giraffe. Abbandonata la sua educazione scolastica divenne una modella di punta nella scena londinese nella prima metà degli anni ’60: è stata infatti ritratta da tutti i più importanti fotografi del momento comparendo sulle copertine delle riviste di moda tra cui più di una volta sulla quella di Vogue.

Nel 1964, Pattie recitò un cammeo nel ruolo di una studentessa nel primo film dei Beatles, A Hard Day’s Night, ed è stato proprio sul set del film che ha incontrato per la prima volta George Harrison. I due si sono sposati nel 1966, con Paul McCartney come testimone, rimanendo insieme per dieci anni. Durante il periodo in cui è stata sposata con George, Pattie fu parte integrante di alcuni degli eventi più importanti dei Beatles – tra le altre nel 1967 ha partecipato alla trasmissione di All You Need Is Love durante Our World il primo spettacolo della storia in mondovisione. Sempre nel 1967, grazie al suo interesse per il misticismo orientale, ispirò tutti e quattro i Beatles ad incontrare il santone indiano Maharishi Mahesh Yogi a Londra, e seguirlo il giorno seguente al suo seminario tenutosi all’Università di Bangor, in Galles. Pattie accompagnò anche George e gli altri Beatles nella loro famosa visita all’ashram di Maharishi a Rishikesh, in India, nel 1968.
In quel viaggio i Beatles scrissero molte canzoni, la maggior parte delle quali finì su The White Album pubblicato nello stesso anno. Al loro ritorno dall’India, John, Paul, George e Ringo si incontrarono a Kinfauns il bungalow di George e Pattie, nel Surrey, dove hanno prodotto una serie di demo del loro nuovo lavoro, divenuto col tempo uno dei più importanti dei Fab Four. Gli Esher Demos, come vennero poi chiamati, furono finalmente commercializzati nel novembre 2018 come parte integrante dell’edizione speciale del 50° anniversario del celebre “album bianco”. Successivamente, Pattie ha partecipato accanto a George allo storico “Concert for Bangladesh”, l’evento di raccolta fondi che quest’ultimo organizzò a New York City nel 1971, con Bob Dylan, Leon Russell, Ringo Starr, e tanti altri.
Mentre il suo matrimonio con George si dissolveva, Pattie iniziò una relazione con Eric Clapton e la coppia finì per sposarsi nel 1979. Con Eric, Pattie visse la tipica vita Rock’n’Roll degli anni settanta accompagnando il chitarrista e la sua band in tour attorno al mondo, o ad eventi planetari come il Philadelphia Live Aid Show nel 1985.

Pattie è stata l’ispirazione per alcune delle più belle canzoni d’amore mai scritte, tra cui l’intramontabile Layla e il capolavoro di George, Something. Il titolo dell’acclamata autobiografia di Pattie, Wonderful Today, allude anche alla classica canzone Wonderful Tonight che Eric Clapton ha scritto su di lei.
Dopo la fine del suo secondo matrimonio, Pattie si è immersa nella fotografia iniziando ad ampliare il suo portfolio con un mix di scatti di amici come Paul McCartney, Ringo Starr, Mick Jagger, Keith Richards e Jerry Hall a cui alterna immagini di gente comune incontrata durante i suoi viaggi in tutto il mondo.
Pattie ha avuto una vita leggendaria: è stata una modella famosa in tutto il mondo, musa ispiratrice di George Harrison e Eric Clapton, il tutto prima di diventare una rinomata fotografa a pieno titolo. Molto prolifica negli anni ’70, ’80 e ’90, Pattie ha voltato la fotocamera dall’altra parte, usando il suo obiettivo per ritrarre gli aspetti non-così-glamour della sua vita.

Il lavoro di Pattie Boyd è stato importante nel cambiare la nostra percezione della celebrità, rendendola uno dei fotografi più iconici in Gran Bretagna.