Medimex Book Stories

Medimex Book Stories

Ideati e moderati da Dado Minervini, le Medimex Book Stories tornano al Medimex, al Caffè Letterario dal 15 al 18 settembre alle 17:00.

mercoledì, 15 settembre – dalle 17:00

Caffè Letterario

Patti Smith – La forza della parola

di Patrizia De Rossi. Modera Dado Minervini

Lutti e gravi perdite hanno scandito la sua vita, lei in cambio non si è mai risparmiata e ha contribuito a cambiare il potere della parola declinandola in musica e poesia, grido e contestazione. New York e Parigi hanno accolto Patti Smith, l’hanno accudita e nutrita, restituendo al mondo un’artista in grado di ricordarci che «people have the power»; un merito che va condiviso però con tutte le persone che sono entrate nella sua vita, anche se molte di loro in maniera indiretta attraverso opere o lasciti. Patti Smith non sarebbe stata la stessa senza i versi di Rimbaud, senza quel suo personale rapporto con Dio, senza il Chelsea Hotel e la St. Mark’s Church in the Bowery, senza la relazione simbiotica con Robert Mapplethorpe, senza gli amici della Beat Generation o senza l’amore di Fred “Sonic” Smith perché la sua arte non può prescindere dall’esperienza vissuta, sempre forte della convinzione che «paths that cross will cross again». Una vita poliedrica, la sua, fatta di avvenimenti che ti segnano, per questo la sua produzione spazia dalla musica alla letteratura, dalla fotografia ai reading; il medium che si adegua alle necessità espressive dell’artista e viceversa in un nesso osmotico.

giovedì, 16 settembre – dalle 17:00

Caffè Letterario

Shock antistatico. Il post-punk italiano 1979-1985

di Stefano Gilardino. Modera Dado Minervini

C’è stato un momento, all’inizio degli anni Ottanta, in cui l’Italia musicale si è trovata magicamente in sintonia con quanto stava avvenendo nel resto del mondo. Da un lato l’estremizzazione del punk rock originario stava producendo la mutazione hardcore, musica velocissima, cruda, con testi di protesta e un’attitudine riottosa e senza compromessi, dall’altro c’era una scena comunemente definita post-punk o new wave. Definizioni quasi generiche che indicavano l’evoluzione dai tre accordi di base verso suoni inediti e sperimentali: alle chitarre si aggiungevano sempre più comunemente tastiere, sintetizzatori, fiati, archi, che aggiungevano arrangiamenti complessi e inediti. Tutta Italia fu interessata da quest’onda inedita, la cui particolarità era proprio quella di non avere confini ben definiti, un tratto che favoriva quindi i musicisti e gli artisti più coraggiosi. Prendendo spunto dal suono fresco ed entusiasmante di Joy Division, Pop Group, PiL, Bauhaus e Human League, centinaia di band uscirono orgogliosamente dalle sale prova, formando una scena nazionale ricca di talento. “Shock antistatico” racconta cosa è successo in quel quinquennio – o poco più – che ha lasciato in eredità band e dischi indimenticabili, puntualmente collezionati (e ristampati) ancora oggi. Decine di storie che vanno a comporre un quadro d’insieme, con interviste inedite a molti dei protagonisti e discografia selezionata.

venerdì, 17 settembre – dalle 17:00

Caffè Letterario

BOLOGNA 1980. Il concerto dei Clash in Piazza Maggiore nell’anno che cambiò l’Italia

di Ferruccio Quercetti e Oderso Rubini. Modera Dado Minervini

Il concerto dei Clash a Bologna non fu semplicemente un importante evento musicale, uno dei più importanti di tutti i tempi per l’Italia. Tutto quello che accadde su e giù dal palco di Piazza Maggiore, prima, durante e dopo il concerto, determinò una serie di azioni e reazioni che influenzano ancora oggi la vita culturale e contro culturale del Paese. Lo dimostrano i ricordi e le testimonianze degli organizzatori, dei fan e della stessa band, che anche dei punk contestatori e dei giovani arrabbiati che portavano addosso ancora le ferite del 1977, oltre alla parole di giornalisti e intellettuali che, forse, non compresero davvero e fino in fondo la portata sociale di quelle due ore scarse di musica.
Tutto ciò nel 1980, l’anno in cui perdemmo definitivamente l’innocenza e che chiuse un Secolo con vent’anni d’anticipo.

sabato, 18 settembre – dalle 17:00

Caffè Letterario

Segnali di vita – La biografia de La Voce del Padrone

di Fabio Zuffanti. Modera Dado Minervini

Il 21 settembre 1981 è una data scolpita nella Storia della musica italiana: quel giorno Franco Battiato pubblica il suo undicesimo album, La voce del padrone. È il suo disco più pop pur rielaborando magistralmente le influenze provenienti dalla scena alternativa europea: un capolavoro in cui sono abbondanti i riferimenti al punk rock ed alla new wave che è il centro di gravità permanente di un sound che diventa improvvisamente mainstream.
Il disco è il frutto della volontà di comunicazione dell’artista, del desiderio di stupire sin dal primo ascolto, e del proposito, quasi folle, di arrivare all’immaginario collettivo pur nella complessità di riferimenti, giochi di parole, ermetismo. In ogni caso, Battiato ci riesce: La voce del padrone diventa il disco più venduto di sempre in Italia (oltre un milione di copie). Un omaggio dovuto e sentito all’artista che ha rivoluzionato la canzone italiana.

Legenda

Evento in presenza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.