Davide Ambrogio

Lineup: Davide Ambrogio (voce, troccole, chitarra), Walter Laureti (sintetizzatori, elettronica live), Federico Laganà (percussioni e voce), Gabriele Bazza (voce, chitarra), Vincenzo Gagliani (tamburo).

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Profondamente legato alle sue radici calabresi, Davide Ambrogio ha tratto ispirazione dalla tradizione orale della sua nativa Aspromonte per creare un proprio linguaggio musicale a partire da questo antico patrimonio. Dopo il suo straordinario album di debutto, “Evocazioni e Invocazioni”, che esplora la musica rituale calabrese (vincitore del Premio Nazionale Loano Giovani, del Premio Musica contro le Mafie, del Premio Ethnos Gener/Azioni 2020, del World Music Chart Europe e del Top of the World Album della rivista Songlines), e numerosi concerti (Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Malta, India), Davide Ambrogio presenta il suo nuovo album, Mater Nullius.

Mater Nullius è un’opera che esplora la disconnessione tra l’umanità contemporanea e la natura, e il bisogno di una rinascita umana e spirituale. Attraverso una narrazione che fonde musica e ricerca, l’artista calabrese racconta una storia di trasformazione interiore, simboleggiata da un dialogo tra la razionalità dell’uomo moderno e il suo lato inconscio, primitivo, archetipico e selvaggio. Il cuore musicale di Mater Nullius nasce da una reinterpretazione del codice sonoro utilizzato durante i rituali della Settimana Santa nell’Italia meridionale, adattato in questo album per narrare il percorso di trasformazione del protagonista. Gli “strumenti delle tenebre” della tradizione pasquale cristiana (tamburo, troccole e catene) si mescolano a voci e suoni moderni, creando un forte contrasto tra il mondo acustico e quello elettronico. Le 14 Stazioni della Via Crucis diventano così metafora del viaggio interiore del protagonista: un uomo occidentale moderno che si confronta con una profonda crisi attraverso un incontro con il suo io primordiale.


Parte della programmazione de

Le Strade del Mediterraneo a cura di Antonio Diodato


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